FAME NERVOSA: COS’E’ E COME GESTIRLA – La Isy Galla

Conoscete persone intorno a voi che vi raccontano di soffrire di fame nervosa? Oppure voi stessi pensate di soffrirne?

Sappiate che in realtà tutti noi soffriamo di fame nervosa, raramente infatti mangiamo solo per soddisfare la fame biologica e per nutrirci. Sbaglia, quindi, chi ritiene essere una prerogativa delle persone sovrappeso o obese.

 

 

MA CHE COS’ E’ LA FAME NERVOSA?

 

 

 

 

 

Per “fame nervosa” (eating emozionale) si intende quella situazione in cui le persone tendono a mischiare le emozioni con l’assunzione di cibo e ad usare il cibo come mezzo per affrontare le  emozioni che incontrano ogni giorno.

Passa dopo aver mangiato? No, la fame nervosa prende anche dopo i pasti, quando si è sazi: si mangia di continuo per stress, nervosismo o  per compensare un malessere. Un comportamento che ci porta ad assumere cibo senza controllo e che fa ingrassare.

Io stessa ne ho sofferto per molti anni e ancora ogni tanto ci casco. Ho iniziato con la separazione dei miei genitori da bambina, avevo all’incirca 8 anni. Non mangiavo grandi quantità di cibo, ma stuzzicavo di continuo; due biscotti, 3 crackers, 1 brioche. Mi attaccavo persino a succhiare il latte condensato (ve lo ricordate?).

Ho ricordi in cui mi alzavo anche di notte e mangiavo quello che era avanzato dalla cena, freddo di frigo!

 

 

LA CHIAVE STA NEL NOSTRO CERVELLO

 

Difronte al cibo si attiva, inevitabilmente, il nostro cervello rettiliano, completamente incentrato sulla sopravvivenza fisica. La sua risposta e’ totalmente basata su un meccanismo istintivo del tipo “combatti o scappa”, e qualsiasi cosa che coinvolga la paura e l’aggressività.

Anche la maggior parte delle nostre sensazioni di piacere-dolore ha origine nel cervello rettiliano.  Spesso, infatti, rispondiamo ad impulsi che non riusciamo a controllare e che abbiamo imparato nei secoli; ci siamo evoluti nel tempo perché dovevano procacciare abbastanza cibo per poter affrontare i momenti difficili.

Capitava spesso, però, di digiunare perché non eravamo riusciti a cacciare. E, ai giorni nostri, gli alimenti ricchi e saporiti che ci tentano in ogni momento stimolano questo meccanismo continuamente.

Risultato? Ci sovralimentiamo. Problema diffuso in tutta la parte ricca del mondo, Stati Uniti in prima fila.

 

 

 

5 TRUCCHI PER ARGINARE LA FAME NERVOSA

 

 

  • Stiamo lontani dai cibi a cui non sappiamo resistere: Non proviamo a fare quelli “forti” che resistono alle tentazioni. Piuttosto evitiamo come la peste panetterie che sfornano pane e dolci, pizzerie con il profumo che si propaga nell’aria; cambiamo subito canale televisivo appena vediamo pubblicità sul cibo.

Dobbiamo evitare stimoli  visivi, olfattivi e di sapore;  può sembrare un suggerimento banale, ma ha una base scientifica: numerosi        studi  dimostrano che qualsiasi input che rimanda al cibo innescherà in noi la voglia di mangiarlo.

 

  • Il nostro cervello è sempre affamato ma anche pigro; adottiamo quindi il trucco di posizionare lontano i cibi grassi, zuccherini (se proprio non possiamo fare a meno di averli con noi, come capita sul posto di lavoro).  Diversamente un cibo a portata di mano farà scattare l’impulso di mangiarlo, in quanto si crea una situazione in cui il nostro cervello non ha i mezzi per resistere.

 

  • Mangiamo cibi con elevato indice di sazietà, mescolando basso contenuto calorico, una buona gradevolezza e un elevato contenuto di proteine e/o di fibre; esempi di cibo con queste caratteristiche sono: fagioli, lenticchie, frutta fresca, verdure, patate e patate dolci, carne fresca, pesce, farina di avena, avocado, yogurt e uova. Ovviamente occorre mangiarli con condimenti leggeri, altrimenti sarà vano il nostro sforzo.

 

  • Inganniamo il cervello: quando mangiamo qualcosa che ci piace, il cervello si prende molto tempo per trasmettere la sensazione di sazietà; con cibi come pizza, cioccolata, brioche e dolci vari, la mente cerca di non farci sentire pieni per poter prolungare la gratificazione: ecco spiegato il motivo per cui esageriamo. Stiamo attendi quindi a fare il bis, dirottiamoci piuttosto a mangiare della frutta che ci sazia e riduce la voglia di dolce.

 

  • Sostituiamo il cibo con attività più costruttive: spesso si mangia anche per noia oltre che per nervosismo. Aiutiamoci a colmare questi momenti, spostando la nostra attenzione su attività che ci creano piacere. Ad esempio guardiamo un film che ci piace, leggiamo un libro che ci sta appassionando.  Ancora ascoltiamo della musica che ci mette di buon umore, telefoniamo ad un’amica o usciamo a fare quattro passi.

 

Mancanza di tempo? Fate come me, aprite youtube dal vostro cellulare o in macchina mettete il vostro cd preferito e cantate a squarciagola. Meglio rompere i timpani ai vicini per qualche minuto, piuttosto che fare male alla vostra bilancia! 😉

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E tu ? Cosa ne pensi ? ;)