Meglio camminare o correre? prova il fitwalking

Meglio camminare o correre? prova il fitwalking

Vorresti iniziare a fare un po’ di movimento ma non sai se è meglio camminare o correre? Magari temi di sbagliare e di andare incontro ad infortuni o, semplicemente, non sai come programmare le sessioni per ottenere risultati.

Oggi proviamo a capire qualcosa di più sulla differenza tra camminare o correre, partendo dal presupposto che sono attività sane, svolte all’aria aperta e gratis; il che non è poco.

E se il tuo primo pensiero è: “ma io non ho tempo”, poche scuse! Basta un’ora, partendo anche tre volte alla settimana per chi è proprio all’inizio, all’orario a te più congeniale. Anche la pausa pranzo per chi lavora in ufficio può e deve essere sfruttata.

Prima di correre, in ogni caso, si cammina ed il movimento diventa importante se porta all’obiettivo di una corsa soddisfacente. Vi sono scaffali interi di libri che argomentano il movimento della camminata, tra il ripetersi di rullate, di appoggi tallone-punta.

Da poco tempo è nata una nuova disciplina che, a dirla in termini terra terra, è a metà tra il camminare e il correre e si chiama:

Fitwalking

 

camminare o correre prova il fitwalking

Dalle nozioni che troviamo sul sito www.fitwalking.it, è necessario camminare o correre bene, ovvero seguendo una corretta meccanica del movimento (io, ad esempio, commettevo degli errori).

Una tecnica semplice ma basilare per trasformare il normale camminare in forma sportiva ed adatta a tutti. Ci sono tre grandi categorie nel Fitwalking che distinguono i vari livelli di impegno temporale e fisico.

Vediamoli insieme:

Life style

E’ il fitwalking visto come movimento di svago. Sono le persone che amano passeggiare, muoversi a piedi in luoghi e situazioni diverse. Non hanno obiettivi particolari sotto l’aspetto delle prestazioni ma sono attratti dalla filosofia di vita legata al camminare.

Performer style

Sono gli appassionati del fitwalking che aggiungono alle motivazioni del life style un interesse per gli aspetti di fitness.

Desiderano affinare al meglio la tecnica di cammino rendendola più dinamica, e praticare il fitwalking come vero e proprio allenamento.
Non sono agonisti ad ogni costo ma ricercano il miglioramento delle proprie capacità fisiche, dell’efficienza di camminatori veloci e resistenti.

Chi pratica il performer style è attento al lato del benessere fitness (forma fisica) dell’attività, con particolare attenzione verso gli aspetti estetici e fisici (dimagrimento, tonicità muscolare, rilassatezza psicologica, efficienza fisica in genere).
Pratica volentieri anche il fitwalking indoor (camminando sul tapis roulant) e ama misurare a volte il proprio grado di preparazione ed efficienza.

Sport style

Lo Sport Style coinvolge, invece, soggetti sportivi. Appassionati che amano il confronto della performance fatta sia in allenamento sia in gara.

Si preparano in maniera mirata, partecipano regolarmente ad eventi o affrontano sfide personali (tipo lunghe camminate con obiettivi di tempo) allenandosi quotidianamente. Sono persone che hanno trovato nel fitwalking un tipo di sport adatto al loro attuale livello fisico, senza dover rinunciare alla voglia di misurarsi con se stessi e con gli altri.

Correre

Se, invece, il tuo obiettivo è diventare un buon corridore allora dobbiamo affrontare l’argomento corsa. E’ vero che in rete trovi migliaia di consigli specifici, programmi di preparazioni atletiche divise in categorie per età e capacità fisiche ma il mio consiglio personale è quello di rivolgersi, almeno all’inizio, ad un personal trainer che ti possa seguire e correggere eventuali errori.

Molto importante è valutare lo stato di salute con il tuo medico di base, al quale chiederai anche di effettuare un elettrocardiogramma se è da tanto che non ne fai uno e verifica il tuo peso corporeo. Per un uomo l’IMC (indice di massa corporea, spesso indicato con l’acronimo BMI, dai termini inglesi Body Mass Index) deve essere inferiore a 27, per una donna a 25.

Se hai un IMC superiore a quelli sopraindicati, devi usare due armi:

  • la dieta
  • uno sport molto più soft, per esempio il fitwalking 🙂

Un approccio interessante e di facile comprensione perfino per me, che di corsa non ne ho mai voluto saperne fino a poco tempo fa, lo trovate sul sito www.albanesi.it. L’autore propone un programma suddiviso in 10 livelli di difficoltà, raggruppati  in 3 fasce (gialla, rossa e nera).

Il passaggio da un livello di difficoltà all’altro deve avvenire quando il livello che stai svolgendo al momento, viene portato a termine senza problemi.

Sceglierai il livello più adatto al tuo grado di preparazione (non necessariamente il primo), così che potrai avvicinarti a questa disciplina anche arrivando da altri sport.

FASCIA GIALLA

L’obbiettivo è di passare gradatamente dal camminare al correre.

  • Livello 1 – 2′ camminando + 1′ di corsa per 8 volte
  • Livello 2 – 3′ camminando + 2′ di corsa per 6 volte
  • Livello 3 – 3′ camminando + 4′ di corsa per 6 volte.

FASCIA ROSSA

È la fascia di chi ogni tanto svolge qualche attività ricreativa che comporta un minimo d’intensità dello sforzo. Il problema è dare continuità a questo sforzo, nonché allenare l’organismo a un minimo di durata.

  • Livello 4 – 3′ camminando + 6′ di corsa per 5 volte
  • Livello 5 – 3′ camminando + 10′ di corsa per 4 volte
  • Livello 6 – 3′ camminando + 15′ di corsa per 3 volte

FASCIA NERA

Da notare che gli ultimi livelli non vengono ripetuti due o più volte. A cosa servono i 5′ di camminata? Servono comunque come riscaldamento, un concetto che chi usa andare a camminare o correre dovrebbe avere sempre presente. Non si può iniziare subito a correre (per quanto piano). Il riscaldamento minimizza la probabilità di infortunio e predispone il corpo a una partenza soft.

  • Livello 7 – 5′ camminando + 25′ di corsa per 2 volte
  • Livello 8 – 5′ camminando + 35 ‘ di corsa + 5′ di cammino e 15′ di corsa
  • Livello 9 – 5′ camminando + 45′ di corsa + 5′ di cammino e 15′ di corsa
  • Livello 10 – 5′ di camminata + 10 km di corsa

 

Allo stesso modo molta importanza la riveste anche lo stretching a fine attività!

Che si scelga di camminare o correre l’importante è farlo il più a lungo possibile e con costanza.

Senza badare alle distanze coperte, impara ad ascoltare il tuo corpo e le tue  sensazioni. Il miglioramento del tuo benessere psico fisico deve essere l’ obiettivo primario.

 

A tutto benessere!

 

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